SIMONE GAETANO

www.simonegaetano.it

INFO & CONTATTI

simone.gaetano@yahoo.it

+39 393 0101841

Partita Iva 12851750013


facebook
instagram
_z8s0480.jpeg

Simone Gaetano Photographer All Right Reserved 

Laowa 

screenshot 2025-12-31 alle 16.30.26

Laowa 200mm f2.0

Un 200mm super luminoso che fa sognare… ma non è per tutti

 

Il Laowa 200mm f/2 è uno di quegli obiettivi che, appena lo senti nominare, ti fanno drizzare le orecchie. 

Un 200mm con apertura f/2 è roba seria:

 

sfondi completamente sfocati, soggetti che saltano fuori dall’immagine e un look che pochi altri obiettivi riescono a dare. 

La cosa interessante è che Laowa è riuscita a proporlo a un prezzo molto più “umano” rispetto ai classici 200 f/2 dei grandi marchi.

 

Ma com’è davvero usarlo sul campo? Vediamolo con calma.

Composto da 11 lenti in 9 gruppi.

 

Tradotto in parole semplici: non è solo grande e luminoso, ma è anche progettato per tenere sotto controllo i difetti tipici di obiettivi così estremi.

 

 

Lenti ED, che servono a ridurre le frange colorate (quelle linee viola o verdi che a volte compaiono sui bordi)

 

Una lente AD, che aiuta ulteriormente con le aberrazioni cromatiche

 

Una lente UHR, che permette di mantenere una buona qualità senza rendere l’obiettivo ancora più enorme

 

Il diaframma è a 9 lamelle, quindi lo sfocato rimane bello rotondo e piacevole anche quando chiudi un po’.

 

Laowa non ha messo vetro a caso, lo schema è pensato per far funzionare davvero un 200mm f/2 senza farlo diventare ingestibile.

Dal punto di vista pratico, è un obiettivo abbastanza “serio”:

Autofocus con selettore AF/MF

Limitatore di messa a fuoco (puoi dirgli di lavorare solo da 5 metri a infinito, utilissimo per soggetti lontani)

 

Pulsanti funzione

 

personalizzabili, comodi se scatti spesso con la macchina in verticale o lavori veloce

Collare per treppiede integrato, già compatibile Arca-Swiss: una gran comodità

Portafiltri posteriore da 43mm (su Sony E e Nikon Z), molto più economico dei filtri giganti davanti

Filetto frontale da 105mm, che però è grande, costoso e poco pratico

 

Una cosa importante da sapere: non ha stabilizzazione ottica interna. Se la tua fotocamera ha l’IBIS sei un po’ più tranquillo, altrimenti bisogna stare attenti ai tempi.

A tutta apertura, quindi f/2, l’obiettivo è utilizzabile, ma non aspettarti la perfezione assoluta. Il centro è buono, ma il meglio lo dà chiudendo a f/2.8, dove diventa più incisivo e contrastato.

 

Questo non è un difetto enorme, ma è giusto dirlo: se compri un 200 f/2 pensando di usarlo sempre a tutta apertura, devi accettare che a f/2.8 renda meglio.

 

Bokeh e resa dello sfocato

Qui invece siamo nel suo regno.


Lo sfocato è enorme, morbido e molto “cinematografico”.

 

Il soggetto viene letteralmente staccato dallo sfondo. Per ritratti, eventi, dettagli e video è una lente che crea subito un look riconoscibile.

Se cerchi l’effetto “wow”, lui lo fa senza problemi.

 

Le aberrazioni cromatiche sono abbastanza ben controllate, meglio di quanto ci si aspetterebbe da un f/2 così spinto

 

La vignettatura si vede, soprattutto a tutta apertura, ma nulla di drammatico (e si corregge facilmente)

 

Il flare è il suo punto più delicato: in controluce o con luci forti può comparire una leggera velatura. Il paraluce qui è praticamente obbligatorio

Arriviamo al dunque

PUNTI A FAVORE

PUNTI A SFAVORE

Prezzo molto più basso rispetto ad altri 200mm f/2

 

Bokeh spettacolare e separazione del soggetto incredibile

 

Più compatto e leggero di quanto ci si aspetti

 

Collare Arca-Swiss integrato

 

Portafiltri posteriore praticissimo

 

Mette a fuoco fino a 1,5 metri, che per un 200mm f/2 è tanta roba.


Questo lo rende molto interessante anche per mezzi busti, dettagli, primi piani con uno sfocato incredibile.

Niente stabilizzazione ottica

 

A f/2 non è al massimo della nitidezza

 

Flare un po’ delicato in controluce

 

Autofocus un pò difficile per gli eventi sportivi ma NON impossibile

 

 

screenshot 2025-12-31 alle 16.54.34

Il Laowa 200mm f/2 è un obiettivo di carattere, non perfetto ma molto affascinante

 

È fatto per chi vuole look, separazione e resa artistica, più che la massima precisione tecnica in ogni situazione.

 

È ideale per:

ritratto

eventi

video

fotografia creativa con forte stacco dei piani

 

Meno adatto se:

fai sport ad alta velocità

scatti spesso a mano libera senza IBIS

cerchi nitidezza chirurgica già a tutta apertura 

Trail running e sensazioni reali

 

Durante una gara di trail, usando l’obiettivo a tutta apertura, quello che colpisce davvero è la tridimensionalità dell’immagine. I soggetti sembrano letteralmente uscire dalla foto, con uno stacco dei piani impressionante: l’atleta rimane isolato in modo netto, mentre lo sfondo viene completamente inghiottito dallo sfocato, anche in ambienti caotici come boschi o sentieri affollati.

A f/2 il risultato visivo è affascinante e molto “cinematografico”, però va detto con onestà che la precisione non è sempre perfetta. In situazioni dinamiche, con soggetti in movimento rapido e luce non ideale, l’autofocus può sbagliare qualche colpo. Proprio per questo, per sfruttarlo davvero a tutta apertura, serve un corpo macchina importante, con un AF solido e una buona capacità di tracking.

In pratica: quando tutto si allinea, lo scatto ripaga ampiamente con immagini di grande impatto; quando invece le condizioni si fanno più difficili, bisogna accettare qualche foto meno precisa o chiudere leggermente il diaframma per aumentare l’affidabilità.

screenshot 2025-12-31 alle 16.54.34_z8s0055.jpeg_z8s0020.jpeg_z8s9929.jpeg_z8s9538.jpeg_z8s9645.jpeg_z8s0018.jpeg_z8s9619.jpeg_z8s9412.jpeg

Prova sul campo: ritratti e paesaggistica in Liguria

 

Durante una giornata di reportage in Liguria, alternando ritratti ambientati e scorci paesaggistici, il Laowa 200mm f/2 si è dimostrato un obiettivo molto particolare, capace di offrire risultati diversi da quelli a cui si è abituati con focali più classiche.

Nei ritratti, lavorando anche qui spesso a tutta apertura, la resa è estremamente suggestiva: il soggetto viene separato dallo sfondo in modo netto, con una profondità e una tridimensionalità che rendono l’immagine molto “viva”. Anche in contesti complessi, come borghi, stradine o zone portuali, lo sfondo rimane leggibile ma mai invadente, contribuendo a dare carattere allo scatto senza rubare attenzione al soggetto.

In paesaggistica, ovviamente non è il classico obiettivo che viene in mente, ma proprio per questo diventa interessante. Usato per comprimere i piani, isolare dettagli o giocare con linee e sovrapposizioni di colline, case e mare, il 200mm restituisce immagini molto pulite e con una forte sensazione di profondità. Chiudendo il diaframma, la nitidezza migliora sensibilmente e permette di portare a casa scatti paesaggistici di ottimo livello, diversi dal solito grandangolo.

Nel contesto di un reportage, resta comunque una lente impegnativa per peso e ingombro, ma quando si accetta di portarla con sé, ripaga con immagini dal look unico, soprattutto se si cerca qualcosa di meno scontato e più personale.

_z8s9907.jpeg_z8s0511.jpeg_z8s0300.jpeg_z8s0327.jpeg_z8s0578.jpeg_z8s0271.jpeg_z8s0539.jpeg_z8s0361.jpeg_z8s0570.jpeg_z8s0404.jpeg_z8s0605.jpeg_z8s0752.jpeg_z8s0587.jpeg_z8s0436.jpeg_z8s0527.jpeg